30 anni fa usciva Nightmare: buon anniversario, Johnny Depp!

16 novembre 2014

Johnny Depp è stata una fortuna. Quando Johnny è entrato ho pensato, prima di tutto, che fosse bellissimo. Poi che sembrava che non si facesse una doccia da due anni e che aveva le dita completamente gialle per la nicotina. Ho preso la sua foto 8×10, e mia figlia era in visita da New York con un’amica – avevano 14 anni. Ho messo un paio di foto, tra cui quella Johnny, sul tavolo della cucina davanti a loro e gli ho chiesto: “Che cosa ne pensate?” Hanno spinto le foto del surfista e del quarterback da parte, e hanno detto: “Lui!” Ho risposto: “Perché lui?” Ed entrambe hanno esclamato all’unisono: “E ‘bellissimo!” Alla fine è diventato un grande.

Wes Craven / Regista

Johnny Depp è tipo il ragazzo più gentile del mondo. Ho dovuto farlo smettere di chiamarmi signore.

Robert Englund / Freddy Krueger

 
Trent’anni sono passati dal lontano 16 novembre 1984, data d’uscita di uno degli horror che ha fatto la storia del cinema: Nightmare on Elm Street, pellicola che ha visto la prima comparsa del mostro Freddy Krueger. Non solo il caro Freddy, però, ha fatto la sua prima comparsa quell’anno, anche Johnny Depp occupava per la prima volta quello che poi sarebbe stato il suo posto fino ad oggi: il grande schermo.
“Pensavo di diventare un musicista, suonavo la chitarra e credevo che sarebbe stata lei a darmi da mangiare. Non rimpiango di non essere diventato una rockstar, ma la macchina da presa non ti regala quel brivido quasi animalesco di una performance dal vivo.”. Già, perché nel destino di Johnny Depp non c’era il cinema trent’anni fa. La recitazione non era la strada che si stava costruendo davanti, non ha studiato da attore bensì da chitarrista, per di più da autodidatta. La scalata al successo cinematografico non era assolutamente nei suoi calcoli; tutto è avvenuto senza volerlo, semplicemente seguendo il suo istinto come ha sempre fatto e come probabilmente continuerà a fare. A soli 13 anni, Johnny Depp sognava già di guadagnarsi da vivere con la sua chitarra, così lasciò la scuola, formò una band e andò via di casa verso Los Angeles. Ma la vita non era così facile come l’aveva immaginata; spesso si ritrovava senza un soldo ed era costretto a saltare da un lavoro a un altro per riuscire a mantenersi.

Il suo debutto sul grande schermo cominciò per puro caso, per mancanza di soldi piuttosto che per passione, aveva bisogno di un lavoro per vivere, uno qualsiasi… ed ecco che un suo amico, Nicholas Cage nuovo fidanzato della sua ex moglie Lori Anne, gli propose di recitare in un film. Per necessità Johnny Depp si ritrova a lasciare il “brivido animalesco” che gli regalavano i concerti, per sostenere, senza troppa convinzione, un provino per Nightmare on Elm Street del grande Wes Craven. Il suo piano era quello di guadagnare qualche soldo da investire per la sua musica e riprendere al più presto la sua amata chitarra, ma non è andata così: la figlia del regista s’invaghì di lui e convinse il padre a prendere in considerazione quel giovane talento, nonostante non avesse la benché minima esperienza nel cinema. Così, suo malgrado, Johnny Depp diede inizio ad una brillante carriera, fatta di successi personali più che di botteghino e ogni volta che ne parla si limita a chiamare in causa la sua fortuna per essere stato nel posto giusto al momento giusto.

Subito dopo Nightmare, però, Johnny Depp non era convinto che quella era la sua strada, ma aveva ancora grossi problemi economici. Ecco quindi che accettò di diventare l’idolo delle teenager, vestendo i panni di Tom Hanson nella serie tv del 1986, 21 Jump Street. Un ruolo che odiava: odiava essere al centro dell’attenzione, perfino quando suonava, tanto che quando finalmente il suo lavoro in quella serie finì, giurò a se stesso di fare, da quel momento in poi, solo cose in cui credeva veramente.
L’anno in cui Johnny Depp comincia veramente a fare l’attore consapevolmente e ormai deciso che quello sarebbe stato il suo ruolo per il resto della sua vita è stato il 1990, quando Tim Burton lo scelse per il vestire i panni di Edward Mani di Forbice. Johnny comincia a fare sul serio, abbandonando l’idea di intraprendere una carriera da rockstar e recitare solo per passione e per lavoro. I soldi, però, non gli sono mai interessati più di tanto, se un film o un personaggio lo stuzzicavano poteva lavorarci anche gratis senza troppi problemi.

In tutta i suoi 30 lunghi anni di carriera, lo abbiamo quasi sempre visto mascherarsi, poiché Johnny Depp pensa che recitare sia soprattutto un gioco; un attore serio, secondo la sua ottica, non deve aver paura di rendersi ridicolo: “Marlon Brando. E’ lui, grande amico e maestro di vita, che mi ha insegnato che la cosa più importante su un set è divertirsi e fregarsene di tutto il resto, perché in fondo è solo un film!”
Il modo in cui ha affrontato il suo lavoro è sempre sembrato come una sorta di sfida verso se stesso e soprattutto verso lo star system hollywoodiano, una sfida che l’ha portato a scegliere ruoli sempre difficili e quasi mai premiati. I registi con cui ha lavorato, stringendo anche un forte legame anche fuori dal contesto cinematografico, sono quelli più in ombra di Hollywood, come Terry Gilliam, Emir Kusturica o Jim Jarmush, sempre liberi di fare scelte coraggiose e di vivere il cinema come una vera arte senza il timore di sbagliare e che hanno fatto di Johnny Depp un incubo per gli agenti cinematografici a causa della sua strana carriera, costruita sull’essere quasi sempre fallimentare riguardo ai box office. Ma nonostante ciò, Johnny Depp è riuscito a ricoprire ruoli che sono entrati nella moderna storia del cinema, come il già citato Edward Mani di Forbice, Ed Wood, Willy Wonka, Raoul Duke e Jack Sparrow.
Oggi sono ormai passati trent’anni dal suo esordio cinematografico, e in questi anni ha interpretato ruoli che hanno formato un’intera generazione, in pellicole ormai diventate cult. Mettendo insieme tutti volti dei suoi personaggi potremmo avere un assaggio del suo animo e delle numerosissime sfaccettature del suo essere eclettico e imprevedibile.
Johnny Depp è uno dei pochi attori ad avere una così grande esperienza ad una così giovane età, e sperando che la sua carriera continui ancora nel migliore dei modi gli auguriamo altri 100 anni di bei film!

Comments are closed.