Esclusiva: IFOD all'anteprima di Tusk

24 ottobre 2014

Il nuovo film di Kevin Smith con Johnny Depp è stato presentato in anteprima europea al Festival del Cinema di Roma. IFOD ha avuto la possibilità, anche questa volta, di assistere sia alla prima per la stampa che alla replica.
Il film non ha ancora una distribuzione italiana, potrebbe quindi non uscire mai nelle sale del nostro paese e nemmeno sotto forma di DVD. Ecco perchè abbiamo ritenuto questa un’occazione da non perdere… anche perchè il film, vittima delle critiche più contrastanti di sempre, alla fine a noi è piaciuto un sacco.


Ecco qui l’esclusiva recensione di Tusk scritta da Rita di IFOD.

Tusk di Kevin Smith non è un film come tutti, soprattutto, non è per tutti. Difficilmente distribuibile in Italia, Tusk è un perfetto e straniante mix di generi che in apparenza non possono convivere nella stessa pellicola e che, invece, si sposano perfettamente; commedia, dramma e horror in maniera tanto particolare da far definire Tusk un film “strano”.
Se si racconta superficialmente la trama di Tusk dicendo che si basa su un folle che vuole trasformare un uomo in un tricheco, la prima cosa che viene da pensare è che si tratti di un film comico, o comunque di un trash. In realtà non è affatto così poichè la pellicola arriva a picchi altissimi d’inquietudine e orrore avvicinandosi, non poco, a quelle sensazioni di turbamento che possono regalare lavori come La Pelle Che Abito di Almodovar o The Human Centipede di Tom Six a cui Kevin Smith si è dichiaratamete ispirato dicendo che il suo Tusk è una “versione coccolosa” di quest’ultimo.
Strane anche le modalità delle origini del soggetto che sta alla base della pellicola che nasce casualmente da un podcast del regista in cui si leggeva a storia vera di un uomo, ex naufrago su un’isola deserta che fa amicizia con un tricheco e che, al ritorno alla civiltà, per la grande malinconia che provava per quel suo particolare amico con le zampe palmate, offre asilo gratis a chiunque si presti a vestirsi da ticheco per qualche ora. Da questa storia incedibile, Kevin Smith è riuscito a costruire una sceneggiatura folle ma efficace, una storia divertente trasformata in qualcosa di a tratti disturbante ed estrema.
Tusk è un horror a basso budget tecnicamente buono e di qualità, ben girato e con delle performance attoriali di grande spessore. Justin Long dà una versione inedita di se impersonando un uomo sopra le righe, a tratti sgradevole, che riesce a far ridere ma anche ad esprimere tutto il dolore fisico, e soprattutto morale, che si puo provare in una situazione simile. Michael Parks, invece, prende il suo ruolo sul serio e riesce ad essere estemamente inquetante nella sua ragionata follia. E poi c’è lui, Johnny Depp. Il suo ruolo non è solo un semplice cameo come ci era stato anunciato, infatti, il suo Guy LaPonte si trova ad essere la chiave di tutto il film e la suaperformance è una delle migliori degli ultimi anni. Simpatico, folle ma sè stesso: il vecchio caro Johnny Depp, che nonostante il ruolo si prestasse, non e’mai scaduto nella macchietta. Tenera la presenza della figlia Lily-Rose Depp che partecipa con un cameo al fianco della figlia di Kevin Smith, sua grande amica nella vita.

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