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IFOD: Italian Fans of Depp

IFOD Top 10: Le migliori interpretazioni di Johnny Depp

Per la nostra rubrica IFOD Top 10, ecco un’altra classifica inviata dalla fan J. Nises.
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Le 10 migliori interpretazioni di Johnny Depp, secondo J. Nises

Johnny Depp l’uomo dai mille volti, il lunatico ed enigmatico attore di Hollywood.
A soli vent’anni lascia la sua casa in Florida con il suo gruppo The Kids, per inseguire il sogno di musicista a Los Angeles.
Il successo però è cosa difficile da raggiungere e, nonostante gli sforzi e la buona notorietà che la band acquisisce, non riesce a sfondare del tutto. I soldi scarseggiano sempre di più e l’attore, allora chitarrista, si ritrova a svolgere svariati lavori quali muratore, meccanico e benzinaio.
Ma si sa, le cose arrivano quando meno te lo aspetti e la città degli angeli era a quei tempi il luogo delle opportunità in eccellenza.
Per Johnny “l’occasione di riscatto” arriva nel 1984 con Nicolas Cage che conosce grazie alla sua prima ed unica moglie (ma non ultima fiamma) Lori Anne Allison sorella di un membro dei The Kids -ironia della sorte- che Depp aveva sposato il 24 Dicembre 1983.
Cage vede in Johnny un “viso da attore”, tant’è che lo convince a fare un provino per il film “Nightmare, dal profondo della notte” di Wes Craven.
Da allora, Johnny Depp da inizio alla sua carriera da attore, diventando uno dei più bravi e ambiti attori di Hollywood.
Dopo il film del regista Craven, infatti, recita in Posizioni Promettenti di George Bowers e in Platoon di Oliver Stone, passando anche per l’omonima serie televisiva di 21 Jump Street, che lo rende popolare tra le adolescenti.
Il film che mette in luce il suo talento, però, è Cry Baby del 1990 diretto da John Waters.
Con la sua interpretazione, riesce ad attirare l’attenzione del regista Tim Burton (con cui lavorerà ben altre sette volte, aggiudicandosi il titolo di “attore feticcio”), che lo sceglie come protagonista per il film Edward Mani Di Forbice.
Grazie a quest’ultimo, Depp spiana per se la strada del successo arrivando ad recitare in una moltitudine di film passando dal genere horror al drammatico, dal thriller all’avventura, dal gotico al fantastico i quali ruoli gli hanno dato l’immagine di “attore diverso, misterioso, ma soprattutto stravagante.”
A pro di questo vorrei raccogliere in una Top 10 le interpretazioni che non solo gli han dato l’appellativo di “outsider”, ma che hanno anche mostrato il talento innato di questo ragazzino di strada, che con le sue forze (e anche un pizzico di fortuna) è riuscito recitando a trasmettere emozioni, sentimenti e morali.

10 – Sweeney Todd

“There was a barber and his wife, and he was beautiful.”
Bello e dannato, il famoso barbiere di Fleet Street conquista la decima posizione.
Un Johnny Depp gotico e nostalgico, dall’espressione dura e impenetrabile.
Ma non è questo a rendere il personaggio di Sweeney unico.
Depp riesce, nonostante le vicissitudini della storia, ad aggiungere un po’ di ironia al barbiere senza gloria e assetato di vendetta. Lui stesso infatti dichiara che “la cosa più difficile è stata cercare di rendere simpatico il mio personaggio, Sweeney Todd, mentre taglia la gola a chi capita.”
Notevole anche la sua voce alle prese con il canto, per la prima volta, in un Musical.

9 – Don Juan DeMarco

“Io sono il più grande amatore del mondo.”
E proprio da grande amatore, si aggiudica il nono posto della Top 10.
Don Juan DeMarco non solo è un film che tratta dell’amore in sè per sè, ma apre proprio una completa visione di ciò che il mondo potrebbe essere se guardato con occhi diversi.
Depp è riuscito nella sua spontaneità a far emergere quell’espressione diversa sia nella sua calda voce, sia nelle sue pupille color castano.
E’ stato capace -con solo uno sguardo, una parola- a trasportare lo spettatore su un’altra Terra in modo che la si potesse guardare con occhi innamorati. Proprio come Don Juan DeMarco cerca di insegnarci perché l’amore è la risposta a tutte le nostre domande.
La passione che Johnny mette in ogni suo gesto, in ogni sua parola, in ogni suo sguardo ci dimostra che forse bisogna solo essere innamorati dell’amore per riuscire a vivere una storia fuori dal comune.
Un interpretazione, si direbbe, che arriva diritta al cuore.

8 – Sam

Un personaggio dolce, stravagante con un’ingenuità che quasi diverte.
Johnny qui si presenta come il solito piccolo “genio incompreso” che sembra vivere in un mondo tutto suo.
Ma c’è qualcosa di particolare che attira lo spettatore.
Sarà il fascino da eterno bambino? Le imitazioni del grande Charlie Chaplin? Oppure è la sua semplicità d’animo che porta a superare ogni situazione?
Ad ogni modo, si può affermare che Depp ci rende partecipi della sua umiltà che pare tanto appartenere alla sua persona.
La stessa umiltà per la quale Sam affascina e intenerisce allo stesso tempo.

7 – James Metthew Barrie

Perchè c’è magia nel suo sguardo, perchè c’è un perfetto connubio tra realtà e irrealtà.
Parole che rispecchiano le verità del mondo d’oggi, dette con un tale trasporto e sentimento che sembrano essere sospese tra la dura vita e l’immaginazione.
Sospensione, è questo che Johnny ha creato.
Dei sorrisi che sanno dire più di mille parole, dei gesti che sembrano appartenere ad un adulto che non ha mai avuto voglia di crescere, occhi che nascondono le piccole realtà che non si mostrano all’uomo.
Quelle che forse basta poco, anche solo un cane o un semplice taccuino, per immaginare storie diverse.
Quelle che magari ci insegnano che c’è sempre un bambino dentro di noi che non ha mai accettato di essere abbandonato.
Un personaggio che non può non essere penetrato diritto verso l’inconscio, per buttare quel semino che ci dice –ci ricorda- che bisogna credere, sempre, anche se c’è qualcosa che non si vede perché, poi, è la fantasia ad entrare in gioco.

6 – George Jung

Il racconto della vita di un uomo.
Una vita fatta di passioni, di buchi neri, di tradimenti, di glorie perse e mai ritrovate.
E poi la caduta nell’oblio.
Un film visionario che mostra una realtà veramente esistita e che ancora oggi continua ad esistere.
Un personaggio lunatico, che passa da momenti di assoluta grandezza –causa i soldi- a momenti di profonda malinconia e solitudine.
Commovente, quasi, l’affetto profondo che prova per la figlia.
Che proprio quest’ultima l’ha ripudiato per anni, ma proprio dopo l’uscita (e la visione) di questo film decide per la prima volta di fargli visita.

5 – Ed Wood

“Il peggior regista di tutti tempi” si dice, è stato detto… almeno fin quando la critica non l’ha rivalutato anche grazie a questo film.
La storia del regista Ed Wood e delle sue amicizie, la depressione e il suo amore per il cinema.
Depp veste i panni di un uomo che indossa abiti femminili fin da bambino, che produce film che hanno un quel poco di imbarazzante e che vive all’ombra del suo genio, molte volte incompreso.
Il suo personaggio –nonostante i temi forti che si trattano- riesce ad essere ironico e testardo.
Perché anche se non capito, il suo talento nasconde una forte verità ovvero che oltre agli attori, alle “marionette”, ci sono persone che spesso vengono dimenticate.

4 – Cry baby (Wade Walker)

Un giovanissimo Johnny Depp nei panni di un ragazzino di strada noto a tutti come “Cry Baby”, causa della frequente lacrima solitaria che solca il suo volto.
Un personaggio originale, fresco, esuberante ed esplicito che va sicuramente guardato con quel poco di “cinema trash” perchè -al di là della storia in se per se, della denuncia di un mondo altamente perbenista e delle difficoltà che possono trovare dei ragazzi “ribelli” ignorati da quello stesso mondo- troviamo un film che rifiuta le conformità artistiche e tecniche e di conseguenza un protagonista semplice, genuino, spoglio di falsi trucchi e avventure. Un Johnny Depp divertente che nasconde una passato oscuro, esternato attraverso frasi esilaranti avvolte da un velo di simpatica genialità.

3 – Edward

Con solo centosessanta nove parole, Edward Mani di Forbice si aggiudica il terzo posto della Top Ten.
E’ senza ombra di dubbio una delle interpretazioni più spontanee e pure di Depp, una di quelle di cui non ci si può non innamorare.
Un personaggio sincero, diverso che si trova a combattere con la “normalità” umana che stenta ad accettarlo.
Edward sembra che capisca cose che gli altri, i “normali”, non riescono a capire.
Perchè lui guarda il mondo con stupore, con curiosità e ce ne danno atto i teneri e magnetici occhi di Johnny che, solo a guardarli, trasmettono un senso di incredibile purezza.

2 – Mort Rainey

Famoso scrittore di romanzi horror, vive da solo in una casa di campagna, a causa della burrascosa separazione dalla moglie.
Johnny qui viene presentato come un pigro romanziere il cui il solo interesse è dormire, mangiare e a volte scrivere. Il divorzio determinato dal tradimento della moglie e il dolore (causa di quest’ultimo), provocano in Mort una reazione di strano nevroticismo, che lo porta a creare un’alter-ego decisamente diverso da quello che lui è in realtà.
E’ quasi una lotta che il protagonista innesca con se stesso, che piano piano lo distrugge, lo strema fino a quando l’alter-ego non prende il sopravvento su di lui.
Un Johnny al quale si da molto spazio creativo, memorabile il colloquio che ha con se stesso e la paura e il timore che, nonostante tutto, trabocca nelle sue espressioni.

1 – John Wilmot, il Secondo Conte di Rochester

E non poteva che essere lui, il primo classificato, il dannato Conte di Rochester.
Un mix di storia, perversione, realtà, durezza e amore.
Amore per il teatro, per le donne, per l’insulsa vita.
Un interpretazione che non è stata capita, ma sarebbe l’unica da meritare davvero l’Oscar.
Un personaggio criticato, disprezzato e odiato da tutti (nel passato e nel presente), è stato reso amabile, ha emozionato ed è stato messo –per la prima volto- sotto una luce diversa
E tutto questo grazie all’inconfutabile talento di Johnny Depp, che in questo film si mostra come non lo si è mai visto: cinico, amareggiato, stremato dai suoi stessi consumi, che muore in agonia “sgocciolando la saliva su una Bibbia.”

J. Nises