Dicono di Lui

E’ una sorta di malinconico Philip Marlowe, distaccato, tirato come un lupo, strano miscuglio di cinismo e tenerezza, amatore maldestro. Johnny ha l’allure di una volpe, occhi lupeschi, sorriso incantatore, carisma formidabile. Quando con Darius Khondji prepariamo le inquadrature utilizzando la sua controfigura per e luci, e magari non ci piace. Poi nel quadro arriva Johnny e succede qualcosa di miracoloso. Con Darius ci guardiamo e sospiriamo: perfetto! Ha il dono di certi attori star, come Harrison Ford. Quando giravo Frantic, riguardando i giornalieri, avevo sempre la sensazione incredibile di vedere sullo schermo uno di queli attori di Hollywood degli anni trenta e quaranta che mi affascinavano quand’ero ragazzino, tipo Gary Cooper. A volte non erano buoni attori, ma avevano lo stesso alone magico. Johnny ce l’ha e in più è un attore eccellente. Molto diverso dalla bravura alla Jack Nicholson, con cui feci Chinatown, che affascina per il virtuosismo della recitazione. Johnny non fa niente, o per lo meno sembra non far niente, ed è bravissimo per questo. Ed è talmente bello.

Direi che innanzitutto è molto raro trovare un uomo così bello che nello stesso tempo ha le sue doti artistiche, anche se per me è il suo fisico a rappresentare il dono più grande: Johnny ha il corpo di un adolescente, le mani delicate, una stretta di mano da musicista e un’aria da ragazzino. A volte lo guardi e ti viene da chiedergli: “Ma quanti anni hai veramente?“. Depp ha un modo tutto suo di dare ritmo al personaggio e lo fa in modo spontaneo. Sembra una cosa naturale, non ti da l’impressione che stia facendo sforzi. Arriva sul set e fatutto in modo sciolto, ma meticoloso. E il Dean che si vede ne La Nona Porta è quello che avevo in mente prima di reclutare Johnny.

Ha la capacità di dare ritmo al personaggio in maniera spontanea. Arriva sul set e recita la sua parte e non perde mai la concentrazione tra una ripresa e l’altra.

(Roman Polansky, regista, 1998)

E’ la terza volta che lavoro con lui e mi piace tantissimo, anzi l’adoro perchè è un attore che ama trasformarsi, gli piace cambiare. Trovo tutto questo fantastico perchè mi eccita e mi coinvolge. Mi piace vedere le persone che diventano qualcun altro. Tra l’altro lui non è affetto dalla tipica vanità degli attori: non si preoccupa di come appare, lo puoi trasformare come vuoi perchè non ha il timore di sembrare brutto sullo schermo e questo ti lascia una grande libertà.

Ho visto in lui un intenso sentimento di solitudine che non aveva parole per essere spiegato

Quando ho incontrato Johnny per la prima volta ho avuto la sensazione di averlo già conosciuto da qualche parte. Fu nel 1990, per il provino di Edward Mani di Forbice: lo guardai in faccia e capii subito che sarebbe stato perfetto per la parte. Il nostro è stato uno di quegli incontri speciali in cui ci si sente sulla stessa lunghezza d’onda come persone e come artisti, è stato qualcosa di immediato. La nostra collaborazione in fondo non è basata altro che sul classico rapporto in cui una persona è brava a fare una cosa e l’altra è brava a realizzarne un’altra. Tutto qui. Dal mio punto di vista a Johnny spetta il compito più difficile: è costretto a recitare con costumi di scena, dopo ore di trucco, facendo sembrare il tutto naturale. Io non ci riuscirei mai. Ma il processo creativo tra noi due funziona in modo intuitivo: non dico mai “Allora, devi fare così, devi assomigliare a quello lì”. Parliamo in maniera astratta del personaggio e poi, una volta sul set, Johnny riesce a incarnare i miei pensieri alla perfezione.

(Tim Burton, regista, 2000)

Potrei anche stare semplicemente ore a guardarlo quando dorme.

(Kate Moss, modella, ex fidanzata)

Possono dire quello che vogliono di Johnny, per me è un angelo. Perchè quando ti guarda, guarda solo te.

(Winona Ryder, attrice, ex fidanzata)

Io e Johnny ci assomigliamo in molte cose, tranne che nello spaccio di droga, e le donne…

Mi sono divertito a vederlo calato nei miei panni negli anni sessanta… lui… è diventato me! Era quasi paranoico, quando io mi accendevo una sigertta lo faceva anche lui, imitando i miei movimenti…

(George Jung)

Non l’avrei mai creduto. Avrei detto che era impossibile provare una tale felicità con una persona. Non so se lo merito.

Stiamo molto insieme. Credo che il segreto di una storia d’amore così sia l’amicizia. Lui è l’amore della mia vita ma è anche il mio migliore amico. Quando c’è un rapporto passionale, carnale, è meraviglioso. Però non basta. Bisogna potersi parlare, condividere tutto. D’altra parte, prima che ci innamorassimo, mi ricordo che la cosa che più mi ha sedotto di lui, ancora più del suo aspetto sublime, è stato accorgermi che potevamo passare ore a parlare del mondo, della musica, delle persone: comunicavamo.

(Vanessa Paradis, ex compagna, 2004)

Non penso che ci sia qualcun altro che possa interpretare questo personaggio (Cry Baby).

Con 21 Jump Street era diventato una stella della tv, era amato dalle ragazzine, ma Cry Baby è stato il film che lo ha messo sulla giusta strada. Ha segnato la svolta perchè per la prima volta gli ha permesso di fare quello che voleva fare. Tim Burton è arrivato dopo: lesse le recensioni di Cry Baby, che uscì nell’Aprile del 1990, e chiamò Johnny per Edward Mani di Forbice. Quindi posso affermare che Cry Baby gli sia davvero servito.

(John Waters, regista, 1990)

Non cercavamo dei nomi, ma dei talenti. E Johnny Depp era un vero talento.

(Stephen J. Cannel, creatore di 21 Jump Street)

Johnny mi ha lasciato senza parole. La sceneggiatura lui l’ha seguita fedelmente eppure l’ha stravolta. Dal pirata stereotipato ha tirato fuori un ubriacone che sembra una pop star. Ho ammirato non solo le sue capacità d’attore ma il coraggio. Era pur sempre un film Disney…
Il suo segreto? Ha le palle. E’ uno dei più affascinanti attori contemporanei, ma non esita a rovinarsi la faccia; il suo obbiettivo è diventare sempre il personaggio, senza rimanere mai il solito Johnny Depp.

(Orlando Bloom, attore, 2003)

Sono felice per lui davvero.. ma mi manca, è un un grande amico, e averlo vicino è sempre bello…

(Hunter S.Thompson, scrittore)

Lavorare con lui è davvero piacevole, non ti annoi mai… un grande uomo, un grande attore, ed è molto saggio…

(Martin Landau, attore)

Non so se sa quanto è stato bravo in quel film… sono rimasti tutti colpiti, ha accettato la parte gratis, e io ho suggerito di inserirlo nei titoli di coda!

Era perfetto… con quegli indumenti intimi addosso, quando la telecamera lo riprende da dietro salendo dalle coscie fin hai capelli sembrava marilyn Monroe, mentre con la parrucca scura sembra Sofia Loren…

(Julian Schnabel, riferito a “Prima che sia notte”)

Era bellissima era una donna conturbante e bellissima, sembrava che avesse passato tutta la vita ad interpretare travestiti…

(Manager)

Quando l’ho visto apparire per la prima volta Vestito da donna me ne sono subito innamorato! Solo dopo ho scoperto che si trattava di Johnny… e così gli ho detto: Ehy Johnny! Non farmi più questi scherzi!

(Benicio Del Toro, attore)

Riuscite ad immaginare una Drag Queen Migliore di Johnny Depp?

(Faye Dunaway, attrice)

Non sono stato io a guidare Johnny durante le riprese di Paura e Delirio a Las Vegas, è stato piuttosto lui a condurre me. Certo, ero io che organizzavo le scene, sceglievo le situazioni, le inquadrature, ma era il suo istinto a portare avanti il lavoro e io lo seguivo. Prima di girare abbiamo parlato molto, abbiamo fatto prove e abbiamo cercato in tutti i modi di essere pronti a sentirci in sintonia una volta sul set, ma il problema di un film come quello tratto da Thompson è che più crei situazioni assurde, più hai bisogno di attori che siano credibili. E Johnny in questo senso è straordinario. A volte si potrebbe pensare che il suo modo di recitare sia iperrealistico, ma di sicuro non si può dire che non sia autentico, verosimile. A me non interessano gli attori impostati che vanno in scena e sembrano manichini, a me piace proiettare persone vere in situazioni bizzarre e osservare come reagiscono. Non mi piace alterare la realtà, solo modificarne la visione. Il mio gioco è: questa è la realtà, ora proviamo a spostare il punto di vista. Ci siamo ritrovati poi sul set dello sfortunato Lost in La Macha, e quando nel 2008 morì Heath Ledger ero pronto ad abbandonare Parnassus, ma poi mi è venuta un’idea: perchè non chiamare Johnny? L’ho chiamato e gliel’ho detto: “Sai una cosa? Credo che siamo fottuti con il film“. Lui mi ha risposto: “Tutto quello che vuoi, Terry. Se ti serve, io ci sarò“. Johnny ha un grande cuore.

(Terry Gilliam, regista)

Cinque volte. Con Johnny ci eravamo incontrati solo cinque volte prima di iniziare le riprede si Arizona Dream a inizio anni Novanta. Io non accetto quasi mai di lavorare con persone che non conosco bene, ma in realtà in quel momento stavo vivendo una fase naturalistica del mio lavoro e rifiutavo le formalità, quindi ho tatto un’eccezione alla regola. D’altronde non c’era da stupirsi perchè anche Depp lavora un po’ così, sull’istinto. Ci è voluto tempo, lo ammetto, ma è come se mi si fosse accesa una lampadina quando finalmente l’ho riconosciuto nella sua grandezza di essere umano e di attore. Durante il regime comunista nella Repubblica Ceca, c’erano film che venivano etichettati come vietati e venivano proiettati una volta a settimana. Era il 1974 e prendevo il treno per vedere il film proibito, in questo caso Amarcord di Federico Fellini. Ma arrivavo sfinito e per ben diciannove volte mi sono addormentato. Alla ventesima volta, l’ho visto tutto e da allora quel capolavoro ha influenzato il mio modo di vedere il mondo. Con Johnny mi è successa la stessa cosa: sono arrivato in ritardo sul Pianeta Depp, ma è normale quando scopri qualcosa di importante. In privato, Johnny è davvero un eroe dei tempi moderni: ha una grande capacità di scegliere i migliori registi per lavorare e non sceglie mai i progetti in base ai soldi che andrebbe a guadagnare. La sua bella faccia, per cui mezzo mondo impazzisce, non è la cosa più importante della sua vita. Lui vive per la moglie e per i figli. Suo padre viene dalla Francia e sia madre è di origini indiane. Questo tipo di origini ti danno una certa predisposizione ad esprimerti nell’arte e ti permettono di connetterti con tutto il mondo.

(Emir Kusturica, regista)

Quando sente dentro di se una forte identificazione con il personaggio, Johnny recita intensamente, come in Public Enemies. Era interessato alla figura di Dillinger da tempo e ci è arrivato sia attingendo dalla sua fonte interiore, che da guardaroba e dalle sue caratteristiche fisiche. Quello che mi piace di Depp, da suo fan visto che ho amato molto The Libertine, era vederlo interpretare un uomo duro, cosa che non succedeva da tempo. Johnny è un uomo, non un ragazzino, e da lui ho preteso che si esponesse. Soprattutto emotivamente.

(Michael Mann, regista)

Quando scegli un attore come Johnny Depp devi stare attento, molto attento. Se quello che cerchi è qualcuno che reciti le battute a memoria, hai scelto la persona sbagliata, perchè lui è più che altro una specie di camaleonte inafferrabile. Dico di più: se si mettessero nella stessa stanza Donnie Brasco, Edward Mani di Forbice e Ed Wood e mi dicessero che sono stato interpretati dalla stessa persona, be’, farei fatica a crederlo. Il suo impegno in Blow mi ha impressionato.

(Ted Demme, regista)

Ci conoscevamo già quando nel 1995 abbiamo girato Dead Man. Ci eravamo incontrati nel 1991 sul set di Tassisti di notte in recitava Winona Ryder, al tempo la sua ragazza che veniva a trovare di tanto in tanto. Poi eravamo rimasti amici fino a quando non si presentò l’occasione di lavorare assieme: rileggendo la sceneggiatura di Dead Man capii che il personaggio di William Blake si adattava perfettamente al suo talento.

(Jim Jarmush, regista)

Aveva una personalità molto forte, eppure sottile. Una sorta di carisma. La mia figlia adolescente e la sua amica erano presenti al provino, e sono assolutamente impazzite per lui… è dotato di grande sex appeal.

(Wes Craven, regista)

Johnny Depp è il numero uno, per quanto mi riguarda.
Niente e nessuno può soffiargli il primo posto. Al giorno d’oggi guardare gli altri attori fare le loro performance è come vedere buchi nell’aria.

(Christopher Lee, attore)

Johnny è un uomo di cui innamorarsi. Un uomo straordinario, perché non ha paura di essere gentile con la gente, con chiunque lavori sul set… non sente la pressione di dover dimostrare di essere un eroe. E’ semplicemente una persona speciale e meravigliosa. Quando entra lui, la stanza si illumina. E poi… da vicino è anche meglio.

(Amber Heard, attrice)

È un uomo molto semplice, dall’anima candida, e un attore molto professionale. Dà sempre tutto sul lavoro, è sempre molto concentrato e generoso. Non è uno che sta per conto suo, come fanno a volte le grandi star. È un vero piacere stargli accanto, ha un gran senso dell’umorismo ed è divertente parlare con lui.

(Eva Green, attrice)

E’ uno dei pochi attori della sua generazione che ha compiuto uno sforzo enorme per non essere una star del cinema. Lui è un artista.

(Dustin Hoffman, attore)

Johnny è molto bello. Qualunque cosa Johnny faccia, è qualcosa di stupendo. E’ molto alla moda. E’ emotivo e vulnerabile, il che lo rende anche commovente.

(Helena Bonham Carter, attrice)

Johnny è maturato, ma ha ancora l’anima di un bambino. Lily lo ha aiutato a essere ancora più bambino, perché ora ha un compagno di giochi.

(Marilyn Manson, cantante)

Johnny ha interpretato così tante parti interessanti nel corso degli anni che ha ottenuto la reputazione di essere stravagante, ma in realtà non lo è. E’ un bravo attore, ha un istinto incredibile. E’ in grado di entrare nella testa del suo personaggio e di variare intensità in base alle esigenze di ciascuna scena. Questo è un dono molto raro.

(Al Pacino, attore)

L’impatto che Johnny ha sulle persone è incredibile da vedere. Lasciate perdere le donne! Anche i ragazzi gli girano intorno; si offrono per portargli il caffè, accendergli la sigaretta, indossare un cappello del suo club il Viper Room.
E’ il ragazzo più cool che sia mai esistito.

(Christina Ricci, attrice)

Sono un uomo fortunato, ho lavorato con bellissime come Kate Winslet, Cate Blanchett e Salma Hayek. E poi con la più grande bellezza di tutte, Johnny Depp.

(Geoffrey Rush, attore)

A tutti piace Johnny Depp. E’ il miglior ragazzo di sempre. E’ come non amare il sole, perché nonsi dovrebbe amare il sole?

(Anne Hathaway, attrice)